alfa lipoico dott. Veronese

Acido Alfa Lipoico: un integratore per dimagrire

L’acido alfa-lipoico è un integratore con molte proprietà benefiche:

  • è una molecola in grado di aumentare la massa magra riducendo quella grassa
  • partecipa alla conversione del glucosio in energia
  • previene la glicazione e il catabolismo

Insomma, è integratore molto interessante da inserire nella dieta di uno sportivo e non. Se aggiungiamo poi che è uno straordinario antiossidante, spazzino dei radicali liberi e attivo protettore della salute di sangue, pressione, pelle, sistema nervoso ecc. vale assolutamente spendere qualche minuto per approfondire l’argomento.

L’acido alfa-lipoico o acido 1,2-ditiolano-3-pentanoico, è un composto sintetizzato enzimaticamente nel nostro organismo e nello specifico nel mitocondrio a partire dall’acido ottanoico. Lo possiamo trovare nella carne, in particolare nelle frattaglie (importantissimo il fegato dove fu isolato la prima volta), ma è anche presente, in quantità moderate in frutta e verdura. Nonostante sia possibile reperirlo attraverso la dieta, va senza dubbio menzionato che la quantità di acido lipoico presente nelle fonti dietetiche è molto bassa.

Oltre alle basse concentrazioni, alcune fonti suggeriscono che l’acido lipoico presente in natura, essendo legato covalentemente ad altri nutrienti dell’alimento, non è prontamente disponibile all’organismo come tale (sarebbe meglio assumerlo come integratore a stomaco vuoto). Pertanto, per trarre i massimi benefici dall’acido lipoico nella sua forma libera, esso viene largamente consumato oralmente come supplemento, sia nello sport che in medicina, e in quest’ultimo caso sempre dopo il consulto del medico curante.

Perché assumere l’acido alfa-lipoico?

  • È un integratore ideale sia per i periodi di massa che di definizione
  • Riduce il peso e la dimensione di vita e fianchi nelle fasi di dieta stretta ed evita un eccessivo accumulo di grasso nelle fasi di massa
  • È anticatabolita e combatte la glicazione
  • È un potentissimo antiossidante
  • Rigenera le vitamina C ed E ed il coenzima Q e partecipa alla sintesi di glutatione
  • Protegge pelle, nervi e salvaguarda la salute respiratoria e circolatoria debellando i radicali liberi e le infiammazioni
  • Regola la pressione arteriosa
  • Ha un’ottima sinergia con acetil carnitina ed acetil cisteina

Colloquio gratuito nutrizionista Enrico Veronese

È bene precisare che, sebbene non esista tutt’ora un limite per il consumo di acido lipoico negli esseri umani, sono stati definiti livelli di sicurezza negli animali, con notevoli differenze a seconda delle specie: per i cani la dose letale 50 (LD50) ovvero la dose in grado di uccidere il 50% delle cavie, è di 400-500 mg/kg di peso corporeo, per i topi è oltre 2000mg/kg di peso corporeo. Nell’uomo invece, non sono stati rilevati effetti collaterali con dosi di 2400mg al giorno, ovvero circa 2,5 grammi che è un quantitativo davvero difficile da superare

L’acido alfa-lipoico ha anche un’importante AZIONE ANTICATABOLICA che permette il risparmio di proteine, contrastando la glicazione. La glicazione avviene quando parti di molecole di glucosio reagiscono con le proteine tissutali danneggiandole. Nello specifico avviene una reazione fra zuccheri riducenti (tra i più comuni glucosio, fruttosio e galattosio) e il gruppo aminico di proteine, peptidi, aminoacidi o amine libere. Da questa reazione iniziale si formano le cosiddette basi di Schiff che, essendo chimicamente instabili, si riorganizzano formando i prodotti di Amadori. I prodotti Amadori si degradano attraverso ulteriori processi chimici che prevedono la trasformazione di quello che inizialmente era un semplice zucchero combinato con un frammento proteico in composti alfa dicarbonilici altamente reattivi che possono combinarsi fra loro formando gli AGEs (prodotti avanzati di glicazione) altamente ossidanti e pericolosi per la salute. Alcuni di questi AGEs che sono numerosi date le infinite possibilità di riarrangiamento dei frammenti instabili, possono essere deleteri per le strutture proteiche che è nostro interesse salvaguardare. È altresì perfetto come antiossidante e questa sua capacità di contrastare i radicali liberi può essere potenziata assumendo le vitamina C ed E, anch’esse importantissimi antiossidanti. La vitamina B1, invece diventa quasi necessaria da integrare con l’acido lipoico, non solo perché può essere moderatamente consumata da quest’ultimo, ma anche perché la Vitamina B1 è il precursore della tiamina pirofosfato, uno dei 5 coenzima coinvolti nel complesso enzimatico della piruvato deidrogenasi, che interviene nella decarbossilazione ossidativa del piruvato, dove il prodotto finale della glicolisi viene trasformato in Acetil Coenzima-A che può entrare così nel ciclo di krebs. Invece, la presenza di piruvato esogeno, stabilizzato in forma di calcio piruvato, può aiutare l’acido lipoico a potenziare il suo  effetto.

Bisogna rammentare che la glicazione delle proteine è notevolmente più veloce se si soffre di diabete mellito per via delle alte concentrazioni di glucosio, ma ciò non esclude, ANZI, che possa interessare individui sani con scorrette abitudini alimentari (mai esagerare con gli zuccheri e alimenti troppo cotti, soprattutto quelli grigliati eccessivamente perché sono anch’essi un fenomeno di glicazione) e non alimentari.

Quali accortezze è necessario adottare per chi vuole perdere peso?

Acido lipoico
Un integratore supplementare per tutti gli sportivi

Mantenere una glicemia costante, cioè rimanere nella cosiddetta “calma insulinica” è il segreto per mantenere la massa magra, dimagrire e rimanere in forma, e l’acido alfa-lipoico ci può essere d’aiuto. Normalmente nel corpo il glucosio non utilizzato come carburante dal muscolo o dal cervello, dopo una serie di processi viene trasformato in grasso. Se i muscoli, però, sono in grado di aumentare la conversione di glucosio in ATP, si avrà meno grasso e un potenziale energetico nettamente più elevato (40% in più di ATP): così l’acido lipoico può contribuire anche in una certa misura a migliorare la muscolatura e la resistenza agli stress fisici, migliorando la performance.

Data anche la spiccata efficacia come antiossidante, l’acido alfa-lipoico è in grado di combattere diverse forme di radicali liberi, contrastando così i processi di invecchiamento cellulare dovuti da stress ossidativo. In particolare la coppia formata dalla forma ossidata di acido lipoico (LA) e dalla forma ridotta (DHLA) sono in grado di ripulire l’organismo da una varietà di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e dell’azoto (RNS) come il perossinitrito, il radicale ossidrile, radicale idroperossido, radicale superossido.

È in grado inoltre di chelare i metalli pesanti ostacolando gli effetti negativi che possono apportare al sistema circolatorio, nervoso, respiratorio o dermatologicamente. In particolare è stata valutata positivamente la sua efficacia nel ridurre i danni da radicali su soggetti affetti da morbo di Alzheimer. Invece agendo con acetil cisteina si è rilevato un efficacissimo antinfiammatorio.

L’acido lipoico è anche direttamente coinvolto nella rigenerazione e/o sintesi di altri potenti antiossidanti come le Vitamine C ed E, il coenzima Q e il glutatione. In aggiunta, essendo solubile sia in acqua che nei grassi, è in grado di espletare le sue funzioni sia nel citoplasma che nella membrana cellulare, al contrario di altri antiossidanti che sono agiscono in ambienti più selettivi. Però, d’altro canto, la sua presenza può causare una riduzione delle vitamine del gruppo B, pertanto è sempre consigliabile assumere un multivitaminico in grado di sopperire le possibili carenze, in particolare di Vitamina B1.

Molteplici sono gli effetti anche per la salute delle arterie perché 1-2g di acido lipoico assunti regolarmente, dopo pochi mesi sono in grado di regolare la pressione arteriosa. L’acido lipoico viene infatti utilizzato come terapia in soggetti obesi con gravi problemi cardiocircolatori.

L’Acido Lipoico è infine particolarmente indicato in sinergia con l’acetil carnitina per la loro funzione antipertensivaantiossidante e soprattutto dimagrante. Quest’ultima molecola lavora a livello della membrana mitocondriale facendo sì che i grassi vengano trasportati nel mitocondrio, dove possono essere bruciati per produrre energia. Quindi non solo la degradazione degli zuccheri assunti può sintetizzare ATP per la contrazione muscolare, ma anche il grasso accumulato, coadiuvato dall’attività fisica e dalla funzione dell’acetil carnitina, può essere bruciato per essere utilizzato prontamente come energia dal nostro organismo.

In più la carnitina è in grado di stimolare naturalmente la produzione fisiologica di precursori di ormoni come il testosterone; importantissimo per la crescita muscolare e nelle situazioni di stress e, allo stesso tempo abbassa i livelli di cortisolo, ormone maggiormente responsabile del catabolismo e dello stress fisico.

In conclusione, il connubio acido lipoico + acetil carnitina è senza dubbio un mix ideale sia per perdere grasso in eccesso che per la fase di massa e definizione, favorendo il dimagrimento in modo naturale senza variazioni metaboliche.

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brucia grassi dott. Enrico Veronese

Integratori brucia grassi: ma funzionano veramente?

La bella stagione sta arrivando, ed ecco che parte la caccia all’espediente dell’ultimo momento per tentare di arrivare alla prova costume in modo dignitoso.

Chi mi conosce professionalmente sa già dove sto andando a parare: non c’è integratore che realmente faccia la differenza se non si segue una dietoterapia corretta e se non si fa attività fisica. E non si può neanche pensare di perdere 5 o 6 kg o più di peso al mese di grasso, come vogliono farvi credere pubblicità faziose, che si approfittano del fatto che siete in una condizione di disagio psicologico, per indurvi a comprare cose inefficaci e deleterie per la vostra salute.

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Una dieta seria fa perdere grasso e non peso

Perdere peso non sempre equivale a perdere grasso. La differenza? Semplice, se si perde peso e non grasso i risultati non durano, in genere si tratta diete di privazione, insostenibili, che appena smettete di fare causano un effetto rebound e gonfiate come palloncini, compromettendo tutti i sacrifici fatti. Se perdete grasso diventati più belli e sembrate più sani, e nessuno vi chiederà: “cosa ti è successo” pensando che abbiate preso una brutta malattia.

In una dieta seria che vi permette di mantenere i risultati nel lungo periodo il peso si perde progressivamente, poco le prime settimane, e poi gradualmente di più, e non il contrario. Questo avviene perchè se viene fatto il lavoro corretto il metabolismo accelera, mentre nelle diete sbagliate il metabolismo si blocca e voi dopo le prime settimane non avrete più risultato e per poco che mangerete il peso aumenterà.

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Vi chiederete quindi quanto bisognerebbe perdere di peso alla settimana per ottimizzare i risultati e soprattutto mantenerli nel tempo. I miei pazienti che hanno avuto i risultati migliori hanno perso circa 500/700 gr alla settimana, che portano a circa tre kg al mese. Può sembrare poco li per li, ma in sei mesi di lavoro sono 18/20 kg. Vi posso garantire che una persona che perde questa quantità di grasso nel modo corretto fa un cambiamento cosi radicale in positivo da stupire.

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L’integrazione che ruolo ha in tutto questo?

Inizierei con suddividere in due categorie gli integratori che si possono utilizzare in una dieta dimagrante. Quelli indiretti, di cui ho già scritto, (vedi articoli: acido lipoico ,acetil carnitina ,articolo glutammina) e quelli diretti, anche detti termogenici che agiscono sul metabolismo facendo si che vengano bruciate più calorie. Queste sostanze possono agire a livello del sistema nervoso (come il guarana o la caffeina) e possono avere anche effetti negativi. In alcuni soggetti per esempio la caffeina sortisce l’effetto opposto causando l’aumento degli ormoni che l’organismo secerne nelle fasi di stress, come il cortisolo, che a sua volta tende ad alzare la glicemia, cosa assolutamente da evitare.

Come comportarci?

Gli integratori “termogenici” attivano il metabolismo e ciò comporta un aumento di calore che a sua volta fa si’ che l’organismo bruci piu’ calorie e di conseguenza i grassi.

Le sostanze utilizzate per questo scopo sono diverse ,ma come riuscire a capire quali sono veramente utili ? Alcune agiscono sul sistema nervoso, come la caffeina per esempio, che se non viene dosata nel giusto modo e associata al giusto complesso di altre sostanze può aumentare il cortisolo e la glicemia, due effetti che assolutamente non vogliamo avere. 

Quindi cosa fare? è sempre una questione di equilibrio, un brucia grassi, non deve creare una condizione di euforia e affanno in chi lo assume, non è quello il parametro di valutazione. La maggior parte degli integratori di questo tipo, che vendono venduti a basso costo, cercano proprio di indurre questo risultato, per fare credere al consumatore che il prodotto sia efficace. In realtà questo effetto e facile da ottenere, ( e soprattutto poco costoso) basta aggiungere una dose alta di caffeina al preparato, che non è sinonimo di efficacia dell’ integratore, anzi come detto sopra in alcuni casi può essere deleterio e dannoso

brucia grassi dott. Enrico Veronese

Un buon brucia grassi termogenico non deve creare squilibri, deve agire in modo garbato sul sistema nervoso E non fare venire il batticuore… ( come diceva una mia paziente per spiegarmi l’efficacia di un brucia grassi). L’ integratore deve essere funzionale al nostro stato di salute e il risultato deve durare nel tempo.

Negli integratori dimagranti vengono inserite molti fitocomposti piante, radici etc.

Il problema è di capire se le proprietà di questi composti brucia grassi, a volte pubblicizzati in modo eclatante ( vedi la curcuma , vi invito a leggere l’articolo: la curcuma fa dimagrire? una bufala!) sono confermate dalla scienza.

Pochi studi, tra l’altro a volte commissionati dalle stesse aziende produttrici dei brucia grassi stessi , non sono una conferma scientifica.

Perchè ci possano essere delle evidenze convincenti ci vogliono molti studi, (metanalisi per esempio) indipendenti ed univoci nelle conclusioni.

Purtroppo per quanto riguarda gli integratori derivanti da vegetali questo succede di rado.

Mi capita sovente di leggere articoli sui benefici di vari fitocomposti (estratti di piante, radici, ecc. usati per i brucia grassi) che se realmente le proprietà fossero confermate ,non solo si dimagrirebbe senza problemi ma si risolverebbero buona parte delle più gravi malattie ( diabete, cuore, tumori, ecc.) . Questo però non avviene, è quindi facile concludere che si tratta per lo più di bufale. La legislazione europea è carente in materia, e non esiste un elenco di fitocomposti estratti vegetali utilizzabili, .

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Vediamo quali sono i composti dimagranti brucia grassi (che vengono inseriti nei termogenici) che hanno maggiori conferme scientifiche.

Quali sono i composti brucia grassi?

Estratto di citrus Aurantium titolato in Sinefrina

  • riduce il senso della fame
  • aumenta l’ossidazione dei grassi
  • migliora la motilità intestino
  • aumenta il consumo calorico a riposo
  • accelera il metabolismo
  • ha effetto tonico stimolante
  • riduce l’appetito

Caffeina

  • aumenta la soglia di attenzione
  • migliora la performance atletica
  • riduce il senso di fame
  • ha effetto antiossidante

Garcinia Cambogia

  • pricipio attivo acido idrossicitrico
  • blocca la formazione di nuovi lipidi
  • riduce l’appetito
  • stimola serotonina (effetto probabile)
  • effetti positivi sul fegato, antiox, diuretici, antiulcera, chemoprotettivi (effetti probabili)

Quercia marina (fucus vesiculosus)

  • ricco di iodio
  • stimola la produzione di ormoni tiroidei
  • funzionale per respirazione,circolazione sanguigna,termoregolazione

    Guaranà

  • principi attivi:caffeina,teofillina, teobromina
  • stimolano il sistema nervos
  • aumentano la resistenza e la concenrtazione
  • fanno diminuire la fame
  • hanno effetti antiossidanti, contrastano le infiammazioni, migliorano la circolazione

Sostanze a cui si associano i brucia grassi

Questi principi attivi in genere vengono associati ad altre sostanze che hanno effetto sinergico e migliorativo, tra queste abbiamo:

Taurina

  • favorisce l’assimilazione degli altri principi attivi in particolare della caffeina
  • favorisce l’ossidazione dei lipidi
  • favorisce la riduzione del colesterolo
  • ha funzione antiossidante, anticatabolica, antinfiammatoria

Ginseng

  • agisce su concentrazione e memoria
  • fa diminuire il colesterolo cattivo
  • migliora il colesterolo buono
  • aumenta la resistenza e previene lesioni ai muscoli
  • previene la stanchezza mentale
  • aiuta negli stati depressivi
  • ha azione positiva sulla glicemia, sugli stati infiammatori

Il mio consiglio è di non cercare rimedi dell’ultimo minuto, e di rivolgervi sempre a professionisti per le vostre diete, medici, dietologi, biologi nutrizionisti. Insomma gli unici abilitati per legge a sviluppare programmi nutrizionali.

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I contenuti degli articoli non devono sostituirsi alle indicazioni del professionista della salute (medico etc.) che ha in cura il lettore, e neanche essere spunto per iniziative personali non monitorate dal medesimo Nel caso l’articolo tratti di principi attivi utilizzati negli integratori le diverse modalità di assunzione che potrebbero essere dedotte dagli articoli sono prettamente a scopo scientifico divulgativo (si tratta di studi scientifici, approfondimenti, esperienze personali di atleti e professionisti del settore) e quindi non vanno presi come riferimento pratico.Gli integratori vanno utilizzati secondo la posologia riportata in etichetta e sotto controllo di uno specialista