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L’inulina, una fibra alimentare solubile presente in molti alimenti, svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento della salute umana. La sua azione benefica è legata in particolare alla regolazione del microbiota intestinale (1) (2) (3).

L’importanza del microbiota intestinale e l’influenza di particolari sostanze alimentari su di esso sono argomenti di grande interesse nel campo della nutrizione e della salute.

Questo articolo esplora gli effetti dell’inulina sul microbiota intestinale, delineando anche la differenza tra probiotici e prebiotici.

Cos’è il microbiota intestinale?

Il microbiota intestinale è costituito da batteri che risiedono nell’intestino.

Questo ecosistema batterico svolge funzioni cruciali per la salute, come la digestione, la sintesi di vitamine e la protezione da agenti patogeni.

Un equilibrio tra microrganismi benefici e nocivi è fondamentale per il corretto funzionamento dell’intestino e dell’organismo in generale​ (4).

Probiotici e prebiotici: qual è la differenza?

I probiotici sono microrganismi vivi che, quando assunti in quantità adeguate, conferiscono benefici alla salute dell’ospite, mentre i prebiotici sono sono fibre alimentari solubili che nutrono i batteri probiotici e ne favoriscono la crescita nell’intestino.

L’inulina, essendo un prebiotico, non è digeribile dall’uomo, ma può essere utilizzata dai microrganismi benefici nell’intestino​. (2)

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Che cos’è l’inulina?

L’inulina è un tipo di fibra solubile indigeribile per l’uomo. E’ classificata come prebiotico, ovvero una sostanza che promuove la crescita di batteri benefici nell’intestino.

È composta da catene di molecole di fruttosio, resistente all’azione degli enzimi digestivi umani.

L’inulina viene fermentata nel colon dai batteri intestinali, producendo acidi grassi a catena corta (SCFA), importanti per la salute intestinale. Questi acidi grassi possono aiutare a mantenere l’equilibrio del pH nell’intestino, prevenendo la crescita di batteri dannosi.

Svolgono un ruolo importante nel circuito comunicativo tra il cervello e l’intestino (5).

Questa fibra si trova naturalmente in molti alimenti come orzo, frumento, cipolla, banane, aglio, asparagi, e in modo più abbondante in topinambur e radice di cicoria​​ (6).

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Immagine generata da AI ChatGPT

Inoltre, è ampiamente utilizzata come fibra dietetica.

Inulina e microbiota intestinale

Uno studio sistematico ha rilevato che l’inulina modifica la composizione del microbiota intestinale negli adulti, con un aumento significativo dei batteri benefici come i Bifidobacterium​ (1).

Questo effetto bifidogenico, cioè la stimolazione dei bifidobatteri, è stato osservato anche in altri studi.

Questi batteri sono noti per i loro effetti positivi sulla salute intestinale, inclusa la produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA) che sono cruciali per la salute del colon, inclusa la protezione contro l’infiammazione e il cancro (1) (7).

Inoltre, l’inulina sembra incrementare l’abbondanza relativa di altri batteri benefici come Anaerostipes, Faecalibacterium e Lactobacillus, mentre riduce quella dei Bacteroides​ (1).

Questi cambiamenti nella composizione microbica possono avere implicazioni positive per la salute intestinale e generale.

Inulina e costipazione

L’ingestione di inulina è stata associata anche ad un aumento della frequenza delle evacuazioni​​. Questo suggerisce che l’inulina potrebbe avere un ruolo nel migliorare la regolarità intestinale (1).

Inulina: altri effetti benefici sulla salute generale

Controlla lo zucchero nel sangue

L’inulina rallenta la digestione, compresa la digestione dei carboidrati. Ciò consente allo zucchero di essere rilasciato lentamente senza picchi, il che promuove livelli sani di zucchero nel sangue.

Uno studio del 2015 ha rivelato che l’inulina potrebbe apportare benefici alle persone con prediabete. Può agire come un potenziale stabilizzatore dello zucchero nel sangue se presente nella dieta per un lungo periodo di tempo (8).

Controlla il peso e l’appetito

La ricerca suggerisce che l’inulina può aiutare nella gestione del peso. Uno studio del 2015 pubblicato su “Appetite” ha rivelato che l’inulina può ridurre l’appetito, portando a un minor consumo calorico nei soggetti in sovrappeso e obesi​​.

Ciò è dovuto alla sua capacità di aumentare la sensazione di sazietà e ridurre l’ormone della fame, la ghrelina.

Aiuta ad assorbire il calcio

La ricerca suggerisce che l’inulina può anche consentire al corpo di assorbire meglio il calcio (9). Il calcio crea un sistema scheletrico più forte.

Conclusioni

L’inulina è una fibra prebiotica fermentabile benefica per un microbioma intestinale sano. Alcune ricerche ne supportano l’uso per la salute dell’intestino, il controllo della glicemia, il diabete e la gestione dell’appetito.

Guarda il vieo “Dimagrimento, microbiota e integratori probiotici”

Fonti bibliografiche

(1) pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31707507/
(2) www.georgofili.info/contenuti/microbiota-intestinale-limportante-ruolo-dellinulina/13554
(3) www.microbiologiaitalia.it/salute/inulina/
(4) www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/microbiota-intestinale-che-cos-e-e-come-prendersene-cura.html
(5) microbioma.it/gastroenterologia/asse-intestino-cervello-una-review-sul-ruolo-degli-acidi-grassi-a-catena-corta/
(6) www.webmd.com/vitamins-and-supplements/inulin-uses-and-risks
(7) www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0002916523137130?via%3Dihub
(8) www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26571012
(9) www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26965706