Dieta: quando la bilancia diventa un’ossessione

Dottore, quanto peso perdo alla settimana?
Dottore, a quanti chili devo arrivare per essere in forma?
Dottore, se non perdo subito dei chili poi mi demoralizzo e la dieta non riesco più a farla.
Dottore, io mi peso tutti i giorni, faccio bene?

Queste sono alcune delle tante domande che i miei pazienti mi fanno, di solito nella fase preliminare dell’incontro. Questo perché una volta instaurato il rapporto con loro, sanno che questo tipo di domande mi fanno innervosire notevolmente. Sono, infatti, domande del tutto inutili che fanno capire quanto i modelli dietoterapici proposti sui social e sugli altri media siano superficiali, siano semplicemente business e portino il paziente a ragionare in un’unica direzione: il peso legato alla bilancia.

Questo è sbagliato e in questo articolo vi spiego il perché.

L’importanza del porsi l’obiettivo giusto

Il 99% delle persone che seguono una dieta commette un grave errore ancora prima dell’inizio.

Quale? Sbaglia l’obiettivo!

Mi direte voi: ma come è possibile sbagliare un obiettivo in una dieta? Se devo dimagrire il risultato si deve manifestare con la perdita di peso e quindi la bilancia la fa da padrona.

In realtà questo è solo una parte del reale obiettivo e se non viene completato da un disegno più complesso porta all’insuccesso. Vediamo quindi adesso qual è il reale obiettivo di una dieta.

Colloquio gratuito nutrizionista Enrico Veronese

Qual è l’obiettivo giusto di una dieta?

L’obiettivo reale di una dieta in realtà è un doppio obiettivo. Bisogna sì perdere peso (ma quello relativo al grasso e non al peso generico!) ma soprattutto bisogna mantenere la perdita di peso nel tempo.

Se manca questo secondo aspetto tutti i nostri sacrifici verranno vanificati. Esattamente come succede nel 99% delle diete di restrizione che ci fanno perdere soldi, denaro, salute e causano una forte frustrazione.

Vediamo adesso di approfondire questi due aspetti

  •  La perdita di peso deve essere relativa al grasso.
  • Il grasso perso non deve essere recuperato perché la dietoterapia seguita deve diventare uno stile di vita.

La perdita di peso deve essere relativa al grasso

Analizziamo il primo punto: l’obiettivo di una dieta non è quello di perdere peso in generale, ma di perdere peso relativo al grasso.

Mi spiego meglio. Se una persona perde peso generico, ovvero non solo grasso, ma anche muscolo e altre sostanze (questo si verifica spesso con diete di restrizione e privazione) la persona assomiglierà a un palloncino sgonfio.

C’è pericolo che quando le persone la incontrano, le chiedano se è stata malata oppure le facciano la fatidica domanda “Che cosa ti è successo?”. Se vi fanno questa domanda vuol dire che avete sbagliato qualcosa, perché le osservazioni che dovreste ricevere sono “Come stai bene” o “Ma come ti trovo bene”.

Il dimagrimento deve essere estetico, deve essere funzionale e sempre legato a una situazione di benessere a 360°. Deve migliorare la qualità del sonno, deve migliorare la resilienza, deve migliorare l’empatia e anche il buon umore. Si deve diventare più belli e più sani.

Chi perde peso relativo al grasso è più tonico e sembra più giovane, al contrario di chi fa diete sbagliate e ha l’aria sciupata e stanca.

Vediamo di approfondire questo aspetto.

Prendiamo due persone entrambe alte 1,70 m stessa età e che pesano 70 kg.

Supponiamo che la prima arrivi da una degenza ospedaliera lunghissima di cinque anni dopo un grave incidente, mentre la seconda arrivi invece da cinque anni di intenso allenamento in palestra.

Avete sicuramente capito dove voglio andare a parare, entrambe le persone pur avendo la stessa altezza la stessa età e sulla bilancia l’identico peso saranno completamente diversi a livello estetico.

La differenza sta nel fatto che i soggetti a causa dei loro trascorsi si ritrovano con una diversa composizione corporea. Se dividiamo il corpo in tre distretti, cioè massa magra (il peso totale detratto del tessuto adiposo), massa grassa (la totalità dei grassi presenti nel corpo umano) e ossa risulterà che quello che è stato in ospedale avrà molto più grasso, pochissima massa magra e avrà un aspetto emaciato. Allo stesso tempo invece quello che arriva da cinque anni di palestra sarà in forma, muscoloso e con poca massa grassa. La bilancia è cieca, ci dice che entrambi pesano lo stesso peso, quindi ha un valore del tutto relativo.

Ci sono delle persone che sono succubi del proprio peso che lo controllano più volte al giorno. Altre che se non perdono del peso ogni settimana vanno in depressione.

Purtroppo, questi comportamenti non hanno niente a che vedere con il dimagrimento e il corretto stile di vita, ma hanno una matrice di ordine psicologico (che tratterò nei prossimi articoli).

Se una persona lega la sua felicità al mezzo chilo in più o in meno di peso perso, questo significa che ha una vita vuota, non ha altre soddisfazioni e il grasso è l’ultimo dei suoi problemi. La dieta si deve fare per stare in equilibrio, per dimagrire, ma soprattutto per stare bene e acquisire uno stile di vita corretto.

La perdita di peso va mantenuta

Arriviamo quindi con questo presupposto al secondo importantissimo obiettivo: i risultati vanno mantenuti.

Non basta semplicemente perdere del peso: il grasso perso non deve venire più recuperato, anzi deve venire ulteriormente diminuito.

Questo può avvenire soltanto se la dieta diventa un modo di vivere, un’abitudine consolidata, un’educazione progressiva con più moduli dietoterapici che vadano progressivamente a creare un adattamento.

Non siete voi che vi dovete adattare alla dieta ma è la dieta che si deve adattare a voi e alla vostra vita. Arriviamo quindi ad un altro punto fondamentale.

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La dieta deve essere fattibile

La fattibilità è un elemento fondamentale per il successo del percorso.

Il petto di pollo a colazione può essere giusto, ma non è fattibile, perché è scomodo (si pensi alla colazione fuori casa) non è nelle vostre abitudini, né nella nostra cultura.

Non basta che il cibo sia corretto a livello nutrizionale, ma deve essere recepito a 360 gradi e rientrare nelle vostre consuetudini, e non deve essere una forzatura.

Inoltre, non è pensabile cambiare modello esistente con un unico programma, va fatto progressivamente cercando di causare meno traumi possibili.

La dieta dev’essere un’abitudine, non una forzatura

Nel momento in cui inizio a pormi la domanda “Quanto tempo deve durare questo programma?” vuol dire che state sbagliando qualcosa. Dovete pensare che il programma ideale deve essere un’abitudine, come lavarsi i denti. Non viene in mente a nessuno di chiedere al dentista, dopo un’otturazione, per quanto tempo vi dovete lavare i denti, perché si metterebbe a ridere.

Il programma corretto se acquisito nel modo giusto deve avere la stessa ricezione culturale. Deve diventare parte della vostra vita in modo consolidato e vi deve mancare quando non lo fate.

Questo ovviamente è impossibile farlo con un unico programma per quanto adattato sia. Occorrono una serie di moduli che gradualmente portino il paziente a un cambio radicale delle abitudini senza traumi e senza scossoni. Moduli semplici lineari ad alta fattibilità, adattati completamente alla vita e al carattere del paziente che lo portino gradualmente a recepire un nuovo modello di vita, che gli consente di essere più magro, più sano, di non avere fame e di mantenere risultati nel tempo.

In tutto questo contesto come avrete capito la bilancia ha un ruolo marginale e se non interpretata nel modo corretto può diventare un ostacolo insormontabile.

brucia grassi dott. Enrico Veronese

Integratori brucia grassi: ma funzionano veramente?

La bella stagione sta arrivando, ed ecco che parte la caccia all’espediente dell’ultimo momento per tentare di arrivare alla prova costume in modo dignitoso.

Chi mi conosce professionalmente sa già dove sto andando a parare: non c’è integratore che realmente faccia la differenza se non si segue una dietoterapia corretta e se non si fa attività fisica. E non si può neanche pensare di perdere 5 o 6 kg o più di peso al mese di grasso, come vogliono farvi credere pubblicità faziose, che si approfittano del fatto che siete in una condizione di disagio psicologico, per indurvi a comprare cose inefficaci e deleterie per la vostra salute.

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Una dieta seria fa perdere grasso e non peso

Perdere peso non sempre equivale a perdere grasso. La differenza? Semplice, se si perde peso e non grasso i risultati non durano, in genere si tratta diete di privazione, insostenibili, che appena smettete di fare causano un effetto rebound e gonfiate come palloncini, compromettendo tutti i sacrifici fatti. Se perdete grasso diventati più belli e sembrate più sani, e nessuno vi chiederà: “cosa ti è successo” pensando che abbiate preso una brutta malattia.

In una dieta seria che vi permette di mantenere i risultati nel lungo periodo il peso si perde progressivamente, poco le prime settimane, e poi gradualmente di più, e non il contrario. Questo avviene perchè se viene fatto il lavoro corretto il metabolismo accelera, mentre nelle diete sbagliate il metabolismo si blocca e voi dopo le prime settimane non avrete più risultato e per poco che mangerete il peso aumenterà.

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Vi chiederete quindi quanto bisognerebbe perdere di peso alla settimana per ottimizzare i risultati e soprattutto mantenerli nel tempo. I miei pazienti che hanno avuto i risultati migliori hanno perso circa 500/700 gr alla settimana, che portano a circa tre kg al mese. Può sembrare poco li per li, ma in sei mesi di lavoro sono 18/20 kg. Vi posso garantire che una persona che perde questa quantità di grasso nel modo corretto fa un cambiamento cosi radicale in positivo da stupire.

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L’integrazione che ruolo ha in tutto questo?

Inizierei con suddividere in due categorie gli integratori che si possono utilizzare in una dieta dimagrante. Quelli indiretti, di cui ho già scritto, (vedi articoli: acido lipoico ,acetil carnitina ,articolo glutammina) e quelli diretti, anche detti termogenici che agiscono sul metabolismo facendo si che vengano bruciate più calorie. Queste sostanze possono agire a livello del sistema nervoso (come il guarana o la caffeina) e possono avere anche effetti negativi. In alcuni soggetti per esempio la caffeina sortisce l’effetto opposto causando l’aumento degli ormoni che l’organismo secerne nelle fasi di stress, come il cortisolo, che a sua volta tende ad alzare la glicemia, cosa assolutamente da evitare.

Come comportarci?

Gli integratori “termogenici” attivano il metabolismo e ciò comporta un aumento di calore che a sua volta fa si’ che l’organismo bruci piu’ calorie e di conseguenza i grassi.

Le sostanze utilizzate per questo scopo sono diverse ,ma come riuscire a capire quali sono veramente utili ? Alcune agiscono sul sistema nervoso, come la caffeina per esempio, che se non viene dosata nel giusto modo e associata al giusto complesso di altre sostanze può aumentare il cortisolo e la glicemia, due effetti che assolutamente non vogliamo avere. 

Quindi cosa fare? è sempre una questione di equilibrio, un brucia grassi, non deve creare una condizione di euforia e affanno in chi lo assume, non è quello il parametro di valutazione. La maggior parte degli integratori di questo tipo, che vendono venduti a basso costo, cercano proprio di indurre questo risultato, per fare credere al consumatore che il prodotto sia efficace. In realtà questo effetto e facile da ottenere, ( e soprattutto poco costoso) basta aggiungere una dose alta di caffeina al preparato, che non è sinonimo di efficacia dell’ integratore, anzi come detto sopra in alcuni casi può essere deleterio e dannoso

brucia grassi dott. Enrico Veronese

Un buon brucia grassi termogenico non deve creare squilibri, deve agire in modo garbato sul sistema nervoso E non fare venire il batticuore… ( come diceva una mia paziente per spiegarmi l’efficacia di un brucia grassi). L’ integratore deve essere funzionale al nostro stato di salute e il risultato deve durare nel tempo.

Negli integratori dimagranti vengono inserite molti fitocomposti piante, radici etc.

Il problema è di capire se le proprietà di questi composti brucia grassi, a volte pubblicizzati in modo eclatante ( vedi la curcuma , vi invito a leggere l’articolo: la curcuma fa dimagrire? una bufala!) sono confermate dalla scienza.

Pochi studi, tra l’altro a volte commissionati dalle stesse aziende produttrici dei brucia grassi stessi , non sono una conferma scientifica.

Perchè ci possano essere delle evidenze convincenti ci vogliono molti studi, (metanalisi per esempio) indipendenti ed univoci nelle conclusioni.

Purtroppo per quanto riguarda gli integratori derivanti da vegetali questo succede di rado.

Mi capita sovente di leggere articoli sui benefici di vari fitocomposti (estratti di piante, radici, ecc. usati per i brucia grassi) che se realmente le proprietà fossero confermate ,non solo si dimagrirebbe senza problemi ma si risolverebbero buona parte delle più gravi malattie ( diabete, cuore, tumori, ecc.) . Questo però non avviene, è quindi facile concludere che si tratta per lo più di bufale. La legislazione europea è carente in materia, e non esiste un elenco di fitocomposti estratti vegetali utilizzabili, .

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Vediamo quali sono i composti dimagranti brucia grassi (che vengono inseriti nei termogenici) che hanno maggiori conferme scientifiche.

Quali sono i composti brucia grassi?

Estratto di citrus Aurantium titolato in Sinefrina

  • riduce il senso della fame
  • aumenta l’ossidazione dei grassi
  • migliora la motilità intestino
  • aumenta il consumo calorico a riposo
  • accelera il metabolismo
  • ha effetto tonico stimolante
  • riduce l’appetito

Caffeina

  • aumenta la soglia di attenzione
  • migliora la performance atletica
  • riduce il senso di fame
  • ha effetto antiossidante

Garcinia Cambogia

  • pricipio attivo acido idrossicitrico
  • blocca la formazione di nuovi lipidi
  • riduce l’appetito
  • stimola serotonina (effetto probabile)
  • effetti positivi sul fegato, antiox, diuretici, antiulcera, chemoprotettivi (effetti probabili)

Quercia marina (fucus vesiculosus)

  • ricco di iodio
  • stimola la produzione di ormoni tiroidei
  • funzionale per respirazione,circolazione sanguigna,termoregolazione

    Guaranà

  • principi attivi:caffeina,teofillina, teobromina
  • stimolano il sistema nervos
  • aumentano la resistenza e la concenrtazione
  • fanno diminuire la fame
  • hanno effetti antiossidanti, contrastano le infiammazioni, migliorano la circolazione

Sostanze a cui si associano i brucia grassi

Questi principi attivi in genere vengono associati ad altre sostanze che hanno effetto sinergico e migliorativo, tra queste abbiamo:

Taurina

  • favorisce l’assimilazione degli altri principi attivi in particolare della caffeina
  • favorisce l’ossidazione dei lipidi
  • favorisce la riduzione del colesterolo
  • ha funzione antiossidante, anticatabolica, antinfiammatoria

Ginseng

  • agisce su concentrazione e memoria
  • fa diminuire il colesterolo cattivo
  • migliora il colesterolo buono
  • aumenta la resistenza e previene lesioni ai muscoli
  • previene la stanchezza mentale
  • aiuta negli stati depressivi
  • ha azione positiva sulla glicemia, sugli stati infiammatori

Il mio consiglio è di non cercare rimedi dell’ultimo minuto, e di rivolgervi sempre a professionisti per le vostre diete, medici, dietologi, biologi nutrizionisti. Insomma gli unici abilitati per legge a sviluppare programmi nutrizionali.

Colloquio gratuito nutrizionista Enrico Veronese

I contenuti degli articoli non devono sostituirsi alle indicazioni del professionista della salute (medico etc.) che ha in cura il lettore, e neanche essere spunto per iniziative personali non monitorate dal medesimo Nel caso l’articolo tratti di principi attivi utilizzati negli integratori le diverse modalità di assunzione che potrebbero essere dedotte dagli articoli sono prettamente a scopo scientifico divulgativo (si tratta di studi scientifici, approfondimenti, esperienze personali di atleti e professionisti del settore) e quindi non vanno presi come riferimento pratico.Gli integratori vanno utilizzati secondo la posologia riportata in etichetta e sotto controllo di uno specialista